Valbrenta 3 – Union LC 1: cronaca e pagelle di una squadra pazza nel cuore

Valbrenta 3 – Union LC 1
Allievi Provinciali Under 17 Bassano (VI) – Girone A
Domenica è andata in scena la terza del girone di ritorno degli Allievi Provinciali Under 17 allenati da Mr Roberto Guidolin. Nonostante le diverse assenze, gli 11 arancioblu portano a casa altri 3 punti buoni per tenere nella bisaccia la prima posizione in classifica.
La partita è già sul 2-0 dopo un quarto d’ora scarso. Il primo goal è un giro palla preciso, veloce e di intesa che vede all’assist Ricky Mocellin e ad aprire le marcature Ale Vigo dal lato opposto dell’attacco. Il secondo goal è invece un tiro di prima intenzione, da bomber vero di Nicholas Scotton. Da lì a qualche minuto accorcia le distanze il Lusiana e il primo tempo continua con una valanga di belle occasioni che però non arrivano a gonfiare la rete avversaria. 2-1 allo stadio Toma di Pove con squadre negli spogliatoi.
Il secondo tempo riparte e dopo un minuto, neanche il tempo di deglutire il the caldo, Jack decide di metterci del suo e lancia a rete nuovamente Ale Vigo. 3-1 e palla al centro.
Da qui la partita entra un po’ in modalità Sagra della Candelora e non si muovono i numeri sul tabellino dei marcatori, pur mantenendo delle belle espressioni di calcio giocato. Triplice fischio. Si chiude così.
Ma vediamo le pagelle di questi folli ragazzacci che stanno tenendo la testa della classifica da inizio anno!
Giovanni Paolo Lolato
Con la fascia di capitano al braccio Gipi ha deliziato i tifosi con un’eccellente prestazione, di cuore e di testa.
Ogni colpo di testa è un esercizio di stile, stacco e calcolo. Chiude, salta, vola, interviene su ogni pallone e imposta da vero difensore moderno. Razionale su ogni traiettoria, ogni palla volante insidiosa è prevista, calcolata e anticipata.
Conosce le leggi della fisica-dinamica come una calcolatrice scientifica.
#OregonScientGiPi
Filippo Ferracin
E’ chiamato nel secondo tempo a tenere vive le bocche da fuoco dell’armata arancioblu e lo fa, come in un suo stile: 100% mascalzone galantuomo, una sorta di giovane Zorro 2.0 da Solagna. Guizza senza tregua tra le linee difesive, morde la costruzione di palla avversaria e se non segna è solo per eccesso di galanteria (“Stavo per fare fallo al portiere, Mister”). Con Pippo in pressing ogni avversario naviga in mari insidiosi.
#ElPiranhaDeSolagna
Riccardo Mocellin
Altra grande prova di spessore e generosità per il duttile esterno di cui Mister Guidolin sa di non poter stare senza nella scacchiera degli undici iniziali. E’ quasi sempre sua la zampata che sblocca gli stalli e in questa domenica lancia allo scacco matto il cugino Alessandro sbloccando il risultato. Se lo sguardo è tranquillo, la corsa spalla a spalla è sempre un invito all’inferno per l’avversario. Statuario come una torre, perforante come un alfiere.
#CheckMateMocellin
Nicholas Scotton
Se il calcio fosse moda, Niki sarebbe sicuramente d’alta moda. Dall’inizio dell’anno il mood di gioco è sempre più in alto: nello spirito di sacrificio. Nel campo. E nelle prestazioni. Un campionato tutto in crescita nel sacrificarsi per la squadra e nella posizione in campo. Ora pensa, si muove e ragiona da centravanti vero. E che centravanti. Tra giocate eleganti e intuizioni d’alta scuola, domenica è arrivato anche il goal da cineteca. Palla al volo, prima intenzione, potenza, precisione. Gol di classe. Da battere le mani e sistemarsi la cravatta.
#IlNostro10VestePrada
Alvise Andolfatto
I Talking Heads cantavano Psycho killer, qu’est-ce que c’est? E noi invece ci domandiamo: ma se l’istinto dovesse avere una carta d’identità, come foto avrebbe quella di Alvise Andolfatto?
C’è da dire che gli avversari domenica non hanno visto l’orario di arrivo di Alvise in spogliatoio. Non hanno visto nemmeno come ha allacciato le scarpe. Ma tu che lo conosci, quando lo vedi arrivare con una domenica tranquilla, così silenzioso con quel sorriso beffardo, a sedersi in spogliatoio per primo, sai già che di tranquillo in campo ci sarà gran poco. Ed è così. In tre parole: un lupo selvatico.
#BasicInstict
David Donazzan
Si scrive Dona, si legge freestyle. Non tutti gli eroi portano il mantello, e se lui potesse le incursioni eroiche sulla fascia le farebbe con il cappuccio e il ghettoblaster. Sulla linea laterale é sempre un 50-50 grind, sai che arriva ma non sai mai da dove possa sbucare.
#TonyHawke
Leonardo Alessi
Se alla domenica mattina ti alzi presto e vai a fare una passeggiata in centro a Pove senti tre cose: le campane, l’aria e tamburi, tamburi dalle profondità. Tum. Tum. Tum. É Leo Alessi che pulisce le scarpe per la partita. Tum. É un ritmo sporco, folle, imprevedibile. Come in campo. Tum. Baricco ha scritto che quando senti una musica ma non sai cos’è, allora quello é JAZZ. E quel ritmo, quelle giocate di mischia con la caparbietà di un’ariete, é il bebop di Leo, il nostro bit sopra le righe. Tum. A noi piace da impazzire.
#TheJazzman
Tommaso Ferracin
Quando in certi videogames non riesci a superare un livello metti i codici. Quando mister Guidolin trova un livello difficile, non mette i codici, ma Tommi Ferracin. Falcata atletica alla Adam Lallana, ciuffo e sorriso alla Tom Cruise su L’ultimo samurai, pericolosità alla Snake in Metal Gear Solid. In foto è belloccio, in area è letale.
#EndgameFerracin
Filippo Olivo
Ti bastano due mani per contare i goal subiti in campionato dai nostri allievi.
La posizione in classifica è la numero 1 con la miglior difesa. E se c’è un numero 1 che con le due sue manone ha reso questa difesa la miglior difesa è il nostro SuperPippo.
#NellaTelaDelRagno
Alberto Lazzarotto
La qualità anche dalla bandierina. Non tradisce le aspettative: personalità, comicità e gestualità. Cresce al Palio delle Zattere, eccellenza del San Ghitan, ma nello sventolio ribelle ricorda indubbiamente un torero alla corrida. Segnala con dolcezza solamente le prime due palle fuori, perché alla prima e alla seconda, te ghe da ndar pian. Per stare in campo con questa squadra ci si presta anche al guardialinee (Grande Alby).
#Matador
Jacopo Signori
Fino all’anno scorso giocava tra i pali. Quest’anno ha tolto i guantoni e ha deciso di indossare la camiseta arancioblu. E’ già diventato una sicurezza nei tre dietro più disimpegnati a difendere: anche domenica ha eccelso nella pulizia e nel tempismo degli interventi. Fisicità, cuore di ghiaccio nelle giocate e tanta esplosività sui piedi. Quando chiude dietro e si riversa in avanti come un’ariete ricorda quel John Thunderbolt Riise per muscoli e velocità. Imponente, sembra fatto di granito.
#Mo-nu-men-ta-le
Luca Zonta
L’indole indomita, il carattere animoso e quegli interventi su palle insidiose che quando compare ti domandi se abbia il teletrasporto. Questo è Luca. Una bandiera. In assenza di Zaky domenica ha disputato la sua prima gara re-inventandosi centrale di difesa. Grande volontà e grande spirito di disponibilità nei confronti delle scelte del mister. C’è chi come hashtag dice di andare #finoallafine, Luca in verità non si ferma: va sempre oltre.
#ZontaNoLimits
Alessandro Vigo
Due goal che decidono il match. Un primo tempo divampante, esuberante. Non c’è modo di frenarlo, non c’è cura, non c’è antidoto. E’ un virus a macchia di leopardo. Non c’è assolutamente nulla da fare. Con la palla e senza palla. Da destra o da sinistra. Impazza tra le linee avversarie. Miete vittime. Letteralmente dilaga, senza che si riesca a capire bene da dove sia partito. O lo temi, o fai finta di non temerlo.
#CoronaVigo
Tommaso Zanocco
C’è un nuovo sceriffo in città. Sulla mediana gli allievi Valbrenta sanno di poter contare su un nuovo, aitante sceriffo. Una prova solida, dal primo minuto, di grande dispendio, ma di grande fisicità. Stella sul petto, paura di nessuno, l’unica cosa è che in the caldo tra i due tempi questo ragazzo ti costa un patrimonio idrico.
#JohnWayne
Giacomo Ferrazzi
E’ un tripudio di colore. Ogni giocata offensiva ha una sua pennellata, un suo tocco. Copre la zona rossa di fronte alla porta avversaria facendo perdere continuamente la marcatura, senza sosta, come se a quella sua maglia blu fosse concesso di colpire liberamente ovunque sulla tela del campo. Tra giocate di prepotenza selvaggia e filtranti imprevedibili messi al contagiri: è un artista con licenza di uccidere. E poi ci sono quelle innumerevoli palle da fermo che sembrano dipinte nell’aria. Ogni calcio d’angolo e punizione è un assist da Museo d’Orsay.
#VincentVanJack
 
 
 
Nella panchina delle migliori occasioni si scaldano, ma alla fine non entrano (entrambi per infortuni o assenze in allenamento): Leandro #ilGringo Aravena, cantautore romantico, ma tuttocampista punkrock, e The Boss #GiocoIlJolly Otman Hamrasse.
Assenti: il capitano ZakyBrenan #ThePetBusinessMan, i due globetrotter tra Irlanda e Olanda, Piro e Francis, e il secondo allenatore Cristian Moro.
Mr Roberto Guidolin
Si riconferma un grande sostenitore dell’inventare un modulo in grado di esaltare le qualità dei ragazzi. E’ una sorta di Zygmunt Bauman calcistico: difesa a 3 e mezzo, centrocampo e attacco concepiti in un modulo liquido. Inventa e scatena l’inferno! Qualcuno fermi l’inventore!
#GuidolinDaVinci
 
Claudio Battaglia
Dirigente scrupoloso: è la certezza dello staff. Tutto sott’occhio come un file Excel, analitico e preparato come il database di Google, gli si perdona l’eccesso di zelo per delle maglie non trovate nell’emozione. Ritma e coordina con occhio ai tempi e ai cambi.
#MaestroD’Orchestra
 
Giovanni Battaglia
Con sempre qualche disastro o marachella al seguito, è l’aiuto allenatore che domenica blocca un cellulare per tre tentativi errati di PIN e rovescia un vassoio di panini. Gliele perdoniamo solo perché il suo compleanno.
#BringTheNoise
Questi sono gli allievi. Domenica altra sfida in un calendario divertente nel ritmo dominato nella classifica! Per chiunque amasse il bel calcio, e la folle voglia di sognare, ci si vede domenica a San Vito!

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