DIARIO UNGHERESE

Dal 01 al 04 novembre, la Football Valbrenta, in collaborazione con alcuni genitori, ha organizzato una trasferta sportivo/turistica in Ungheria con un gruppo di giovanissimi misti annate 2004/2005/2006.

La trasferta, come si diceva, è stata resa possibile grazie all’aiuto dato da alcuni genitori, che, grazie alle loro amicizie in terra ungherese, oltre ad organizzare il gemellaggio sportivo con la Società sportiva del FC Nagykanizsa, hanno anche organizzato il soggiorno per giocatori, allenatori, dirigenti e genitori, in tutto una trentina di persone.

Partiti in Pullman giovedì 01 mattina con tanto desiderio di scoprire questo paese, che per quasi tutti i partecipanti non era mai stato visitato. Arrivo nel pomeriggio nel confortevole Hotel Karos SPA a Zalakaros, dove per 4 giorni e 3 notti abbiamo soggiornato e subito grande gioia per gli adulti e soprattutto per i giovani calciatori, per la possibilità immediata di trovare relax nelle piscine e nel centro benesseredell’Hotel stesso,

Il venerdì mattina, momento di cultura e turismo con la visita al castello di Keszlhely e dopo il pranzo, partenza per lo stadio a Nagykanizsa dove alle 14:30 sarebbe iniziata la partita contro i pari età ungheresi.

Bellissima l’accoglienza dei dirigenti della società ospitante che milita con la 1^ squadra nella 3^ divisione ungherese (più o meno una nostra serie D); tempo di cambiarsi e poi via, in campo per il riscaldamento.L’emozione dei nostri ragazzi per questa sfida “internazionale” si respirava, si vedeva negli occhi di ognunola voglia di ben rappresentare i nostri colori e anche quelli dell’Italia, come è giusto che sia. Fischio d’inizio e momento di studio per entrambe le squadre, i nostri avversari più forti fisicamente, ma noi con un po’ diqualità in più, bella partita con noi a giocare nella loro metà campo e loro a ripartire in contropiede…in pratica gli ungheresi giocavano all’italiana!!!

Alla fine grande equilibrio in campo per tutta la gara, ma risultato finale di 4 a 2 per i padroni di casa, che hanno saputo meglio sfruttare dei nostri errori e noi che non siamo stati bravi a concretizzare il bel gioco espresso sul terreno di gioco, nel quale, al fischio finale, vincitori e vinti si sono reciprocamente e sportivamente salutati. Dopo le foto di rito, i nostri amici ungheresi ci hanno fatto la sorpresa di un 3° tempo simpatico e gustosissimo, con panini, pizze, dolci e bibite, mentre in un grande video scorrevano le immagini dei più bei gol fatti da giocatori italiani. Finita la festa, i dirigenti si sono salutati con l’aiuto dellanostra interprete Zita e dato appuntamento in Italia per la continuazione di questa bella amicizia sportiva.

Il sabato giorno dedicato alla visita della Capitale dell’Ungheria, la bellissima città di Budapest, con i suoipalazzi, monumenti e ponti; dalla mattina alla sera, con l’aiuto del bel tempo che sempre ci ha accompagnato in questi 4 giorni, abbiamo potuto ammirare, con l’aiuto prezioso di Agnese, la nostra brava e simpatica guida, le bellezze di questa incantevole città.

La domenica partenza al mattino, momento culturale con la visita alla fabbrica dei motori elettrici dei genitori di un nostro giocatore, dove ci è stato spiegato tutto il procedimento per avere poi un prodotto finito e dalla curiosità dei ragazzi, sembra sia stato molto utile ed interessante questa scelta.

In serata arrivo in Valbrenta, con nel cuore gioia ed emozioni per la bellissima esperienza fatta e gratitudine per chi ci ha aiutati a realizzarla.

Credo che esperienze come questa e come tante altre proposte dalla nostra Società, possa rappresentare per i nostri ragazzi un momenti di crescita, sia sportiva, ma soprattutto sociale, che diventa importante ed indelebile arricchimento da ricordare più avanti come un bellissimo momento della loro vita.

Di seguito l’esperienza vista da 2 dei giocatori partecipanti:

SAMUELE VANZO: appena ho saputo che sarei andato in Ungheria con la mia squadra di calcio ero emozionatissimo. Ho aspettato con ansia il momento della partenza e già mi immaginavo che sarebbe stata un’esperienza bellissima, ma

una volta vissuta si è rivelata ancora più bella di come me l’aspettavo. Trascorrere intere giornate in compagnia deimiei amici e senza i miei genitori mi ha fatto sentire più indipendente.

Mi ha colpito molto il fatto che la mia squadra e la squadra Ungherese siano riuscite a capirsi fin da subito, nonostante parlassimo due lingue completamente diverse. Secondo me quello è stato il momento più bello perché mi ha permessodi capire che lo sport e l’amicizia vanno oltre ogni differenza tra le persone, e che senza di questi la mia vita non sarebbe più la stessa.

FILIPPO ABALDINI: a me è piaciuta molto la trasferta in Ungheria, ci ha fatto crescere sia come squadra, sia personalmente. Ci ha fatto unire molto come gruppo e ci ha fatto capire quanto sia importante essere responsabili. La partita è stata davvero emozionante, sia perché in campo ci siamo divertiti ma anche perché abbiamo confrontato il nostro sistema di gioco con quello ungherese, sotto alcuni punti di vista era diverso, da lì abbiamo imparato. Ringrazio la società, Placido il nostro mister, Stefano e la Zita per averci fatto vivere questa splendida esperienza.

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